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a cura di Gian Luigi Sarzano

Web e social non sono virtuali

VIRTUALE! Questa parola, associata al mondo del WEB e dei SOCIAL NETWORK, ci ha un pò “fregato”.

Involontariamente sia chiaro, ma, quanto meno “all’inizio”, qualche anno fa, abbiamo attribuito al mondo del WEB e poi dei SOCIAL un significato NON REALE, ipotetico, addirittura utopico, in una parola VIRTUALE !

Soprattutto coloro che non sono nati nell’era del digitale hanno immaginato una distinzione tra mondo reale e web/social.

Non è assolutamente così! Sul web e sui social non c’è nulla di VIRTUALE! E’ tutto tremendamente reale, realistico, vero. 

Infatti oggi, se tu sei molto competente in determinato settore, ma non sei presente sul web e/o sui social, mentre un tuo collega/competitor è meno “capace” di te nello stesso settore, ma rende la sua competenza visibile tramite il web ed i social, diventa REALISTICAMENTE più competente di te per tutti quelli che non ti conoscono.

Il web ed i social, in un’epoca diversa e con modalità differenti, portano con sé un nuovo linguaggio, un nuovo modo di comunicare, esattamente come fu per la televisione tanti anni fa.

Tutto ciò non è molto diverso da quanto è avvenuto e sta avvenendo nel settore commerciale: il piccolo negozio è stato sorpassato dal supermercato che a sua volta è stato superato dal centro commerciale. Oggi i centri commerciali sono “scavalcati” da Amazon e da altri fenomeni web. 

Quindi, esattamente come per l’inglese, occorre imparare questa nuovo linguaggio. Perché chi è meno bravo di te ma sa usare bene il web ed i social può avere più successo di te. Commercialmente parlando c’è ancora chi pensa che saper usare i social sia un’abilità. Non e’ così : e’ un obbligo.

Dopo il web anche i social network stanno gradualmente integrandosi nella nostra realtà con uno spazio dominante. Sia a livello personale che professionale, se non sei “on line” la gente non ti conosce, non sa chi sei, non “esisti”.

Ma occorre sapere come “rendersi visibili” sui vari social. Come gestire la propria immagine, senza eccessi, senza esagerare nel divulgare informazioni che possono ritorcersi contro di noi, senza crearsi una “dipendenza” da social network.

Facebook, instagram, linkedin piuttosto che altri sono “micromondi”, ciascuno col proprio linguaggio  ed il proprio “scopo”.

Attenzione a usare i social solo per “divertimento” pensando che nessuno si interessi a quello che scriviamo o condividiamo. Le aziende prima di assumere una persona sicuramente andranno prima a cercarla su google, a vedere i suoi profili social. 

Quindi si alle foto delle vacanze, a esprimere opinioni politiche o condividere il gattino ma ricordiamoci sempre che non è il nostro “diario” privato, è una finestra sul mondo, una vetrina per far sapere chi siamo e cosa facciamo agli altri.