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a cura di Gian Luigi Sarzano

Qual è il giusto atteggiamento alla vita? Una storia da cui imparare – la storia dei due cani

Tutti desideriamo vivere una vita felice, intensa, possibilmente agiata.

Vorremmo sempre essere circondati da persone che stimiamo, per le quali proviamo affetto e che a loro volta ci vogliono bene.

Uno dei nostri desideri più intimi e profondi è quello di sentirci desiderati, benvoluti, apprezzati. In una parola amati.

Spesso pensiamo che questo dipenda dagli altri, da incontri fortunati, dall’ambiente.

Al contrario, tutto ciò, in buona parte dipende da noi.

E’ il nostro atteggiamento verso la vita che determina l’atteggiamento della vita verso di noi.

Per rendere al meglio l’idea ecco una storiella illuminante, che la leggenda attribuisce a Buddha.

Si racconta la storia di due cani che, in momenti diversi, entrarono nella stessa stanza.
Uno ne uscì scodinzolando, l’altro invece uscì ringhiando.

Una donna li vide e, incuriosita, volle entrare in quella stanza per scoprire cosa rendesse uno felice e l’altro così infuriato. 

Con grande sorpresa la donna scoprì che la stanza era piena di specchi:

Il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano, mentre il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli abbaiavano contro.

Quello che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di ciò che siamo.
Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato.
La mente è tutto. Quello che pensiamo diventiamo

È proprio così.

Il modo in cui comunichiamo con noi stessi definisce la qualità dei nostri pensieri, delle nostre relazioni, della nostra vita. 

Spesso le nostre difficoltà, i nostri contrasti, così come i successi, nascono dal modo in cui abbiamo imparato a “parlare”, prima con noi stessi e poi con gli altri. 

La comunicazione che avviene “dentro” di te, costruisce le tue idee, influenza il tuo comportamento e quindi determina il tuo atteggiamento.

Il “sentimento” che nasce dalla tua comunicazione interna determina il tuo stato emotivo e influenza l’ambiente intorno a te.

Quando pensi a qualcosa che suscita in te disagio, rabbia, rancore, comunichi in modo “negativo”, polemico, arrabbiato. Quando i tuoi pensieri sono rivolti a qualcosa di bello, di positivo, questo ti dà gioia, ti “carica” e ti senti forte, pieno di energia. Ti accorgi di come la gente ti percepisce ed è meglio disposta nei tuoi confronti.

Questa vitalità ed energia “messa in moto” dal tuo comportamento crea un circolo virtuoso, un atteggiamento che migliora la qualità della tua vita.

Spesso sintetizzo tutto ciò in 3 brevi passaggi.

Poni attenzione a ciò che pensi perché sarà ciò che dici; 

ciò che dici diventerà ciò che fai,

ciò che fai sarà ciò che sei.